Carter 2011: paesaggio con carteristi

 


Landscape

 

Carter a ferro di cavallo.

Cristina e Stephen in mezzo, stretti

quasi schiacciati dalle interpretazioni

come a scusarsi dell’eccesso di

senso

che non si coagulasse senza un ritmo.

Intorno noi, eager to be scared.

Laura sguardo d’aquila, sorriso da bambina scettica,

Gioia, nero concentrato di memoria, da cui sgorga una

lingua come piace a me.

Luca timido, sereno, pietra del linguaggio,

sicuro e unico come un vecchio scoglio.

Luisa, occhio di tutti,

Isa e Giovanni in macchina, alla ricerca perenne

di droghe legali a mitigare l’esattezza.

Antonio silenzioso, in piedi tra le schegge

di lingua, dubbi oggetti rimanenze.

Cristina calda, Fiamma onnipresente, Lucia,

smemoratezza per incanto, e Manuela dritta

contro la forza di gravità della bellezza.

E poi Susanna

quanto, elettrone, onda

che smuove energia, sposta lo sguardo

pone problemi, fa scattare soluzioni,

e Ada, e Rossella, sorriso da stregatto,

a tenerci insieme, forze di coesione.

Finché di colpo

cambia la temperatura del linguaggio

e il senso nasce dal suo stesso suono.

Castelnuovo Magra, agosto 2011

Daniele P

1 commento

Archiviato sotto Seminari

Una risposta a Carter 2011: paesaggio con carteristi

  1. Splendido, grazie Daniele – e spero di potertelo dire anche di persona stasera alla presentazione di Milano

    Giovanni

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